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ACROSS THE UNIVERSE, TUTTI I FILM IN CONCORSO (Speciale Festa del Cinema di Roma 2007)

servizio di LUCA SVIZZERETTO

CINEMA FESTA INTERNAZIONALE DI ROMA - SECONDA EDIZIONEFESTA INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI ROMA II EDIZIONE (tratto da Nuovo Civitavecchia Oggi del 26 ottobre 2007) - Dopo il grande successo riscosso da Sean Penn a dal suo ‘Into the Wild’, ieri la Festa del Cinema di Roma ha avuto l’onore di presentare un’altro grande film che riscuoterà grandissimo successo nel pubblico quando il 23 novembre uscirà nelle sale dei cinema di tutta italia. Stiamo parlando di ‘Across the Universe’, il musical della Revolution Studios, portato sul grande schermo dalla regia della bravissima Julie Taymor. Mancava davvero al cinema internazionale un musical in grande stile, non se ne vedava uno con alle spalle una così grande produzione da anni. Un cast di attori, cantanti e ballerini che meritano applausi a scena aperta per quello che hanno saputo fare. ‘Across the Universe’ è una storia d’amore ambientata durante gli anni turbolenti della protesta pacifista, dell’esplorazione mentale e del rock’n'roll. I personaggi delle canzoni prendono vita e si legano in un’unica vicenda tra ‘flower power’ e Vietnam. Jude e Lucy, insime a un piccolo gruppo di amici e musicisti, vengono trascinati nei movimenti pacifisti e controculturali; le lotte tumultuose li porteranno a dividersi e poi a ritrovarsi.
La particolarità più importante di questo lavoro sono le 33 canzoni che compongono la colonna sonora. Tutte quante tratte dalla discografia immortale dei Beatles. Si viene risucchiati negli anni ‘70 e ci si ritrova a sognare e cantare insieme a protagonisti per tutta la durata della pellicola, due ore e tredici minuti che restano nel cuore degli spettatori.
Gli attori principali sono la giovane e talentuosa Evan Rachel Wood, e l’altrettanto bravo Jim Sturgess (che assomiglia in maniera incredibile a Paul MacCartney). Oltre a loro Joe Anderson, Dana Fuchs, Martin Luther McCoy, T.V. Carpio e molti altri.
Una delle cose più belle è senz’altro la partecipazione spassosissima di Joe Cocker, Bono e Salma Hayek, che regalano ancora più fascino ad un film che è già molto affascinante di suo.
In conferenza stampa, prima della sua passeggiata sul ‘red-carpet’, la regista Julie Taymor (giunta a Roma insieme al compositore Elliot Goldenthal) ha spiegato alcuni punti fondamentali di questo lavoro: “In questo musical la forza del messaggio viene dai testi. Per questo includere solo canzoni dei Beatles è stata una scelta ben precisa. Volevamo dare al film un’ambientazione ben precisa. Infatti tutte le canzoni sono state adattate secondo le influenze musicali di quel periodo, Gospel, Afro, Rtim & Blues. I dialoghi in totale durano soltanto mezz’ora. Quindi si tratta quasi di un Opera Rock”.
Sul lavoro e la bravura degli attori: “Quasi tutto quello che vedete è cantato dal vivo. Siamo ricorsi alle registrazioni solo quando in strada c’era troppo rumore”.
Sui Beatles: “Ringo Star e Paul MacCartney hanno visto per primi il film e gli è subito piaciuto moltissimo. Abbiamo avuto il loro pieno sostegno in tutto quello che abbiamo fatto. E questo ci rimpie di orgoglio”.
Sul messaggio che c’è dietro la storia: “Il tutto è ambientato ai tempi della guerra del Vietnam. Oggi c’è ancora la guerra in Iraq perciò ci siamo sentiti vicini ai protagonisti del nostro film. Pensate che oggi i giovani possono comunicare il loro disagio e le loro proteste in molto modi, ad esempio tramite internet. Allora l’unica possibilità che avevi era scendere in piazza e manifestare. Per questo quando giravamo le scene delle proteste era come protestare davvero”.
‘Across the Universe’ è consigliato a tutti, perchè si tratta di un musical rilassante, divertente, profondo e ottimista, che ti fa uscire dalla sala con un profondo senso di benessere nell’anima.
Ma oggi ci fermiamo con le Premiere ed i Fuori Concorso, di cui vi abbiamo parlato fino ad oggi, e diamo uno sguardo migliori film in concorso che sabato nel gran galà finale vedranno i vincitori salire sul palco della sala Santa Cecilia. Cominciamo con la pellicola che ha aperto il festival, ovvero ‘Le deuxieme Souffle’ del francese Alain Corneau con nel cast tra gli altri Monica Bellucci e l’ex mito del calcio Eric Cantona. Un giallo dalle tinte noir che si guarda piacevolmente e senza troppe pretese riesce a catturare l’attenzione dello spettatore.
‘Barcelona, un mapa’ dello spagnolo Ventura Pons, che se lui preferirebbe leggere ‘catalano’, parla di sei personaggi che rappresentano l’archetipo della solitudine metropolitana e condividono un appartamento a Barcellona. Uno spaccato reale e duro dell’orgogliosa città spagnola, che vorrebbe staccarsi dal resto del paese e divenire capitale della Catalogna.
‘Caotica Ana’, dello spagnolo Julio Medem, è un omaggio a sua sorella, morta sette anni fa in un incidente stradale. Un tributo alla vita della giovane donna. Molto commovente e particolare nelle scelte stilistiche.
‘El Pasado’ di Hector Babenco, girato tra Argentina e Brasile, la storia tormentata di un uomo in fuga dalla sua ex-moglie e dal suo passato.
‘Fugitive Pieces’ del polacco Jeremy Podeswa, è tratto dal best-seller della scrittrice Anne Michaels che racconta la storia di Jakob Beer, uno scrittore canadese do orgine polacca distrutto dal ricordo dell’olocausto, che riuscirà a liberarsi della sua pesante eridità attraverso le sue opere e l’amore.
‘Juno’, di Jason Reitman, racconta di una ragazza 16enne che rimane incinta del suo amico Bleeker e in seguito decide di tenere il bambino per poi cercare una coppia disposta ad adottarlo.
‘Liebesleben Love Life’, della giovanissima regista tedesca Maria Schrader (anche attrice), è la commovente storia di una studentessa israeliana che si innamora di un uomo più grande di lei. Anche questo film è tratto da un romanzo di successo.
Gli altri titoli in concorso sono l’iraniano ‘Hafez’ di Abolfazl Jalili, l’italiano ‘La giusta distanza’ di Mazzacurati, il cinese ‘Li Chun’ di Chang Wei Gu, il belga ‘l’Amour Cachè’ di Alessandro Capone, l’italiano ‘L’uomo privato’ di Emidio Greco, il russo ‘Mongol’ di Sergei Bodrov (film storico molto interessante per le ricostruzioni ed i costumi), e lo statunitense ‘Reservation Road di Terry George.
Tra tutti questi sabato la Festa del cinema di Roma eleggerà i suoi vincitori che avranno l’onore di sedersi sul trono di una manifestazione che ha visto partecipare quest’anno star del calibro di Cate Blanchet, Francis Ford Coppola, Sidney Lumet, Tom Cruise, Robert Redford, Sean Penn, Dario Argento e moltissimi altri.
Oggi verranno ancora presentate, in anteprima mondiale, due ‘premiere’ e la Festa quindi continua fino all’ultima ora dell’ultimo giorno.
Fino a sabato Civitavecchia rimarrà la città portuale più vicina alla grande Hollywood. Programma ed orari degli eventi sono disponibili per gli interessati sul sito ufficiale www.romacinemafest.org.

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