servizio di LUCA SVIZZERETTO
FESTA INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI ROMA II EDIZIONE (tratto da Nuovo Civitavecchia Oggi del 24 ottobre 2007) - Per la Festa del cinema quello di ieri è stato certamente uno dei giorni più attesi. Sono arrivati a Roma mandando letteralmente in delirio i tantissimi fan, Robert Redord e Tom Cruise. Un red-carpet che ricordava quello dei mitici premi Oscar americani. Pensare che il tutto era a pochi passi da noi e non ad Hollywood.
Le due grandi star hanno presentato alla stampa e poi al pubblico in prima mondiale ‘Lions for Lambs’ (Leoni per agnelli) la loro ultima fatica. La storia è quella di due studenti molto determinati che prendono la decisione di aggregarsi all’esercito degli Stati Uniti per andare in Afghanistan. Mentre i due combattono per la loro sopravvivenza, il loro professore tenta di comunicare con unaltro studente cercando di convincerlo a non lasciare gli studi. Nel frattempo, il candidato alla presidenza è sul punto di rivelare una storia davvero scottante ad una famosa reporter televisiva che potrebbe cambiare i destini dei due soldati.
Redford, che oltre a recitare è anche il regista di questo film, tratta un argomento importante come l’interventismo in guerra da parte del governo. Lo fa in modo imprevedibile e lascia nello spettatore molti motivi per fermarsi a riflettere.
Non tutta la critica ha gradito il modo in cui è stato girato. Il tutto si svolge in soli quattro ambienti e tutte le inquadrature sono operata da telecamera fissa, senza nessun movimento d’azione particolare.
Ma la scelta di Redford non è dettata da un’incapacità alla regia ma da una precisa tecnica. L’idea è quella di mettere ‘in primo piano’ i dialoghi tra gli attori, che sono tutto nella trama, e poi di sottolineare la bravura recitativa dei suoi attori. Oltre a lui e Tom Cruise nella parte del candidato presidente senza scrupoli, c’è anche una Meryl Streep davvero intensa che non può non piacere per la sua interpretazione sincera.
A nostro avviso è un film da vedere assolutamente. Bello e scorrevole, soltanto un’ora e mezza che passano senza neppure accorgersene.
Certamente a Robert Redford piace fare politica nei suoi film da regista, e piace farla a modo suo. Nell’incontro con i giornalisti accreditati lo spiega molto bene: “Il mio film non riguarda la guerra ma i fatti e le conseguenze nel mio paese dopo l’11 settembre. Il tema che volevo centrare era di analizzare quali sono le condizione che hanno creato la situazione attuale nel nostro paese. Farlo attraverso un copione, che mi è piaciuto dalla prima volta che l’ho letto, interamente basato su i dialoghi tra i protagonisti. Una cosa quindi molto impegnativa per tutti”.
Redorfd poi parla degli Usa dal suo punto di vista personale: “I nostri cittadini sono molto divisi. Il compito dei media è allora quello di mettere in discussione la leadership. Ma negli Stati Uniti dopo l’11 settembre non tutti l’hanno fatto. Ripeto che questo non è un film di guerra, ma un genere speciale, qualcosa per aiutare la gente a riflettere”.
Il vero ‘caposquadra’ della spedizione americana alla Festa del Cinema è pero Tom Cruise. La grande star per prima cosa elogia gli altri: “E’ stata un esperienza straordinaria girare questo film. Ho lavorato con persone che ammiro come Bob (Redford n.d.r.) e Meryl Streep”.
Poi spende belle parole per la capitale: “Roma significa arte e cultura. Per noi americani è un piacere venire qua. Ci voleva un Festival in questa città. Io incontrai il Sindaco (Veltroni n.d.r.) due anni fa prima della prima edizione. E mi disse che aveva questo progetto. Da subito ho capito che stava facendo una grande cosa”.
Proprio Cruise chiude la conferenza: “La cosa più importante è parlare liberamente. Solo con la comunicazione c’è comprensione e rispetto reciproco”.
Ieri è stato il giorno anche della premiere di ‘The Dukes’, una commedia all’americana del regista Robert Davi, che è un chiaro omaggio al grandissimo classico di casa nostra ‘I soliti ignoti’.
I dukes membri d’un gruppo Doo Wop sulla cresta dell’onda negli anni ’60, si ritrovano nel 2007 a lottare per la sopravvivenza. I tentativi del loro manager di procurare qualche nuovo ingaggio si rivelano puntualmente fallimentari. Finchè, con l’acqua alla gola, organizzano un colpo folle, che nessuno al posto loro avrebbe il coraggio di tentare: una cassaforte piena d’oro sarà ‘forse’ la soluzione dei loro problemi.
Il cast formato dallo stesso Robert Davi con Chazz Palminteri e Peter Bogdanovich riesce a rilassare lo spettatore, farlo divertire e lasciarlo tranquillo sulla sua poltrona a godersi un film allegro e delicato. Per chi ama le commedie è senza nessuna ombra di dubbio consigliato. Gli attori hanno poi dato spettacolo e divertito il pubblico anche al loro arrivo all’Auditorium, strappando sorrisi ed applausi a tutti.
Martedì notte, ma dovremmo dire mercoledì visto che parliamo di mezzanotte è stato il momento anche di un’altra anteprima attesissima. Quella di Dario Argento e del suo ultimo film la Terza Madre. Un arrivo alla Festa del cinema, per il grande maestro dell’orrore e famiglia, davvero spettacolare. Ma di questo parleremo più ampiamente domani.
Ne approfittiamo per ricordare che la manifestazione internazionale si chiuderà sabato sera, con la premiazione dei film in concorso. Fino ad allora è ancora possibile acquistare biglietti per i film e per le loro repliche.
Tutte le informazioni ed il programma completo degli appuntamenti è disponibile su www.romacinemafest.org.
Civitavecchia è a pochi chilometri dalle stelle più amate del cinema mondiale. Si tratta solo di organizzarsi per passare una serata indimenticabile.
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