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RIPARO – ANIS TRA NOI (con dichiarazioni dei protagonisti)

servizio di LUCA SVIZZERETTO 

(tratto da Nuovo Civitavecchia Oggi di venerdì 11 gennaio 2008) – Il 18 gennaio 2008, in tutta Italia esce ‘Riparo’, l’opera seconda di Marco Simon Puccioni con Maria De Medeiros e Antonia Liskova.
Dopo aver rappresentato l’Italia all’ultimo festival di Berlino ‘Riparo’ ha partecipato a più di 50 festival internazionali ricevendo tra l’altro il Grand Prix all’ultimo Festival di cinema italiano di Annecy. Le protagoniste femminili della pellicola sono Maria de Medeiros (la ‘crostatina’ di Pulp Fiction) e Antonia Liskova. Quest’ultima ha trionfato al Festival di Annecy come miglior attrice ed insieme sono state elette migliori attrici europee al Festival di Lecce. Il Ministero dei Beni Culturali lo ha dichiarato ‘Film di interesse culturale’. Molti riconoscimenti quindi per questa pellicola indipendente, prodotta con un budget bassissimo di appena 180mila euro.
Si tratta di un coinvolgente dramma sulla gelosia e le classi sociali che offre una chiave inedita e interessante sul tema dello straniero che entra in una unità familare e la espone alle sue contraddizioni.
E’ il primo lungometraggio distribuito dalla ‘Movimento Film’ e uscirà nelle sale del circuito cinema, nel circuito Microcinema e nelle migliori sale d’essai indipendenti.
La storia è quella di un triangolo amoroso che ha inizio in una calda giornata di fine estate. Al rientro da una vacanza all’estero, Anna e Mara, che fanno coppia fissa, si rendono conto che un giovane clandestino si è intrufolato nella loro macchina per aggirare i controlli e superare la frontiera. Anis, questo il nome del ragazzo, dice di aver perso i suoi genitori e di voler raggiungere uno zio a Milano, ma dopo poco tempo il ragazzo torna dalle due donne; lentamente, facendo leva sul desiderio inespresso di Anna di avere un figlio, si integra sempre più nella loro casa e nella loro vita. Anna aiuta Anis trovandogli un lavoro presso il fratello Salvio, nonostante l’opposizione di Mara, alle prese con un padre malato e con un lavoro in fabbrica che sembra essere meno certo che in passato. Dopo l’iniziale diffidenza, ma solo per un breve momento, Anna, Mara e Anis trovano finalmente un equilibrio in cui riescono ad essere un sostegno l’uno per l’altro e a dare vita ad un anomalo eppure tenero ménage à trois. Purtroppo é un equilibrio precario e difatti non dura molto: la morte del padre di Mara e la dolce intraprendenza di Anis faranno cedere Mara, della quale si é innamorato, causando una catena di gelosie e sospetti. Il film, con toni a volte amari a volte più leggeri, racconta la realtà complessa di una società fondata sul lavoro, sempre più mescolata, globalizzata e interdipendente dove però le differenze tra le classi sociali resistono ed influenzano pesantemente i rapporti personali, i desideri e gli affetti.
La visione è chiaramente quella di sinistra, di un Puccioni che ha iniziato la sua carriera al fianco di Nanny Moretti. Anche se il suo film, questo dobbiamo dirlo, si discosta di molto da quelli del suo collega. Non per i temi e per il modo in cui vengono trattati ma per la regia. Quella di Puccioni è davvero ben fatta e di natura internazionale, si nota grande cura nella tecnica di ripresa e nel montaggio. Il film scorre, non annoia, è chiaro ed aiuta lo spettatore ad impersonarsi nella vicenda. Pur essendo un film molto politico non è costruito come tale ma come una semplice storia che viene raccontata con energia allo spettatore, al quale spetta poi riflettere ed eventualmente trarne la propria morale. E’ questa la forza di un film che se fosse stato sceneggiato basandosi sui principi di film quali ‘Il Caimano’, tanto per essere chiari, sarebbe stato un completo fallimento.

Il regista Marco Simon Puccioni, Maria de Medeiros e Antonia Liskova erano presenti il 10 gennaio alla Casa del Cinema di Roma per la presentazione alla stampa del film.
Proprio Puccioni ci spiega come ha lavorato per realizzare il suo secondo film.
“La parte principale su cui dare il massimo era l’esposizione della vita dei protagonisti che doveva tirar fuori le tematiche sociali del film. Abbiamo fatto un buon lavoro ed il film è stato venduto anche in tutto il Nord-America”.

Maria de Medeiros, artista bravissima e dai molteplici interessi, è passata dalla sua interpretazione tarantiniana del 1984 a questa pellicola indipendente.
“Per me questo film è stato un vero e proprio regalo. Pensavo di non essere adatta a questo ruolo ma poi sono riusciti a convincermi. Ho dovuto lavorare molto ed imparare l’italiano meglio di quanto lo conoscessi già. Poi mi sono calata nel mio ruolo che è molto complesso. Devo dire che il fatto di avere qualche esperienza anche come regista mi facilità nel fare l’attrice quando ho qualche problema. ‘Riparo’ è un film decisamente politico con aspetti che definirei Pasoliniani. Può e deve essere letto a livello europeo”.

Altrettanto soddisfatta anche l’altra attrice protagonista Antonia Liskova.
“Io devo ringraziare Puccioni e Maria per essermi stati vicini. Il mio non è un personaggio semplice da interpretare, con tutti i suoi problemi e le sue crisi. Devo poi dire grazie anche ai miei genitori, che il caso vuole abbiano lavorato per 20 anni come operai in una fabbrica di scarpe. Così mi hanno potuto dare tanti consigli. Infine voglio sottolineare il grandissimo lavoro che sta facendo Mario Mazzarotto, il produttore, per dare vita ad un cinema giovane che ha voglia di impegnarsi”.

La Medeiros poi ci tiene a fare altri complimenti agli ideatori della sceneggiatura e allo stesso tempo lancia una frecciata non indifferente alla Francia.
“E’ molto bello che in questo film dei tre protagonisti nessuno sia italiano. Si tratta di una scelta coraggiosa. In Francia, dove vivo io, questo non sarebbe possibile”.

La Medeiros è attrice, regista e perfino cantante.
“Il mio disco è finalmente stato prodotto anche in Italia ed uscirà a breve. Sono felicissima. A questo proposito domani sarò sul palco dell’Auditorium Parco della Musica di Roma”.
Davvero complimenti non c’è che dire.

Riparo - conferenza stampa

Trailer Ufficiale del film

2 Risposte

  1. un film meraviglioso e completo!!!
    gli argomenti trattati eran molto difficili ed era altrettanto facile cadere in luoghi comuni e/o patetismi…ma non è successo!
    grazie al regista ed ai protagonisti superlativi!

    vero cinema, grazie di cuore
    Marta

  2. trovo che l’attrice che interpreta la madre della de medeirios Gisella Burinato sia davvero una grande artista.
    l’ho vista in non pensarci la febbre e questo film, in tutti interpreta una madre ma è irriconoscibile in ogni film.
    grande!!!

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