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SCUSA MA TI CHIAMO AMORE

servizio di DARIA CIOTTI 

(tratto da Nuovo Civitavecchia Oggi di venerdì 25 gennaio 2008) – Dopo aver passato la vita sui set cinematografici (è figlio del famosissimo Pipolo) ed essere diventato un romanziere “cult” tra il pubblico adolescente con “Tre metri sopra il cielo” e “Ho voglia di te”, Federico Moccia ha deciso di unire le sue passioni, la scrittura e il cinema, portando sullo schermo il suo ultimo romanzo, “Scusa ma ti chiamo amore”, dirigendolo lui stesso.
Una storia a suo modo semplice, ma comunque attuale: l’amore tra un’adolescente e un uomo di 20 anni più grande. Protagonisti Niki (Michela Quattrociocche) e Alex (Raoul Bova). Lei adolescente alle prese con la maturità, lui pubblicitario trentasettenne in piena crisi creativa e personale. L’incontro-scontro tra i due darà vita ad una serie di vicende che li porterà ad innamorarsi e vivere la loro storia tra lo scetticismo dei rispettivi amici e contro le convenzioni sociali che vogliono una coppia così “male assortita” impossibilitata a vincere.
La storia si svolge naturalmente a Roma, tra i banchi del liceo Giulio Cesare (dove Niki va a scuola) e l’agenzia pubblicitaria dove lavora Alex. Che è appena stato lasciato dalla sua fidanzata, senza un vero perché, e che a fatica riesce a lasciarsi andare all’amore che sente sbocciare per la giovane Niki, la quale infine riesce non solo a scalfire la corazza dietro la quale si trincera Alex, ma diventa anche la sua “musa” ispiratrice per la campagna pubblicitaria che porta Alex ad un rinnovato entusiasmo nel suo lavoro, oltre a regalargli il successo professionale a lungo cercato.
Intorno a loro si snodano le vicende degli amici di Alex, adulti in crisi (chi per un motivo, chi per un altro) alle prese di volta in volta con mogli tradite e traditrici e con rapporti privi di entusiasmo, e le amiche di Niki, le “Onde”, elettrizzate all’idea che Niki abbia una storia con un uomo più vecchio.
Più originale di “Ho voglia di te”, più bello addirittura di “Tre metri sopra il cielo”, che pure rimane uno dei film preferiti del grande pubblico giovane italiano, “Scusa ma ti chiamo amore” possiede una freschezza inaspettata che lo rende gradevole e fruibile da tutti, nonostante le polemiche che si sono scatenate a causa dell’argomento principe del plot e, soprattutto, intorno alla decisione di Raoul Bova che ha deciso, dopo tanti ruoli drammatici, di cimentarsi con un ruolo “leggero”. Ruolo in cui si è calato alla perfezione regalando una performance assolutamente gradevole, grazie anche sicuramente alla sua grande capacità attoriale, necessaria per affrontare un film di questo genere. E tanto di cappello alla giovane Michela Quattrociocche, che interpreta Niki, la vulcanica ragazzina che con la sua freschezza riesce a conquistare il difficile e introverso Alex. Ed ancora complimenti a Federico Moccia che, con un approccio alla storia fresco e semplice, ha saputo raccontare con luminosità una vicenda che, se rappresentata in maniera anche solo leggermente più seria, avrebbe rischiato di scadere nel morboso. Tutte le situazioni della storia, infatti, hanno un che di fresco e frizzante che rendono il film divertente e gradevole da seguire, dall’inizio alla fine, nonostante qualche cliché di troppo buttato qua e là, che forse si sarebbe potuto evitare, ma che non guasta nella storia che arriva allo spettatore.

Trailer Ufficiale del film

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