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ALIENS VS. PREDATOR 2 – REQUIEM

servizio di DARIA CIOTTI 

(tratto da Nuovo Civitavecchia Oggi di sabato 26 gennaio 2008) – Piccoli Alien crescono, ma purtroppo non migliorano. “Aliens vs. Predator 2″, ultima distribuzione targata 20th Century Fox, purtroppo non convince, nonostante gli sforzi dei Fratelli Strause, registi esordienti che si sono messi dietro la macchina da presa sperando di realizzare un prodotto di genere e riuscendo, ahiloro, a realizzare un film poco più che banale.
Il concept di base, in sé per sé, potrebbe anche andar bene, intendiamoci. Il plot si basa infatti sull’annosa lotta tra Aliens e Predators che però, questa volta, si affrontano “nel giardino dietro casa”, coinvolgendo una cittadina degli Stati Uniti dilaniata dal doppio complotto perpetrato sia dagli alieni che dal governo, che vuole mettere a tacere l’accaduto radendo al suolo l’intero centro abitato. «Le creature sono letteralmente per strada – ha spiegato John Davis, produttore del film – L’idea è stata di ambientare la storia in una cittadina qualsiasi degli Usa, un luogo grazioso, riconoscibile, che si trova all’improvviso catapultato nel mezzo di una battaglia epica e di una inesorabile carneficina in cui gli abitanti sono coinvolti senza neache capire bene che cosa stia accadendo». Gli abitanti di Gunnison (questo il centro abitato preso di mira dagli alieni, realmente esistente e situato tra le montagne del Colorado) si trovano improvvisamente a dover lottare per la sopravvivenza quando un Alien, atterrato nei boschi circostanti la città, uccide un uomo e suo figlio che si trovavano per caso a caccia. Dal primo attacco il passo è breve: l’Alien inizia a moltiplicarsi e ad attaccare ovunque scorga degli esseri umani, a partire dalla famiglia di cui fanno parte Kelly e della figlia Molly, il cui rapporto è in crisi a causa delle prolungate assenze della madre, arruolata nell’esercito. Ne fanno le spese anche un gruppo di adolescenti che, intrappolati nella piscina del loro liceo, assistono impotenti al massacro di un compagno ed a stento riescono a salvarsi ed unirsi alla resistenza armata. Senza contare le decine di vittime “anonime” attaccate dagli Alien in maniera del tutto casuale, considerate involucri atti alla loro riproduzione, che regalano oltretutto spettacoli non solo cruenti ma a tratti crudeli, come le scene in cui gli Alien depongono le uova nel ventre di donne incinte e pronte al parto.
Peccato però che nella storia gli umani abbiano un ruolo a dir poco marginale, il loro intervento nella lotta per la sopravvivenza scorre quasi senza lasciar traccia, ed i personaggi non hanno lo spessore che i registi avrebbero potuto (o dovuto) conferire loro, nemmeno quelli considerati primari. Nessuno dei protagonisti del film si può definire tale, non c’è un elemento di spicco nella compagine umana che lasci il segno, se non forse la “donna soldato” interpretata da Reiko Aylesworth, che nella mente dei produttori e dei registi vuole essere un’omaggio all’eroina Ellen Ripley (Sigourney Weaver), storica protagonista della serie Alien, che purtroppo non si avvicina nemmeno lontanamente al suo modello.
Per non parlare degli extraterrestri, che si tratti di Alien o di Predator. I primi, se non altro, hanno una loro cattiveria ben definita, uccidono in maniera “random” chiunque si ponga sul loro cammino perché è nella loro natura. Per quanto riguarda il Predator che accorre sulla Terra per sterminare la razza aliena degli invasori, si colloca malamente nel mezzo della storia non riuscendo mai a far capire allo spettatore se sia un alleato dell’uomo oppure solamente deciso a sterminare gli Alien senza curarsi delle eventuali vittime innocenti che lascia sul suo cammino.
Sembra che i Fratelli Strause volessero omaggiare i film di fantascienza degli Anni Ottanta riducendo all’osso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, ma l’unico risultato ottenuto è un film cupo, letteralmente buio, che purtroppo non convince e non riesce ad eguagliare, nemmeno lontanamente, la spettacolarità di film del passato come il primo “Alien”, di Ridley Scott, o il primo “Predator”, diretto da John McTiernan.

Trailer Ufficiale del film

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