servizio di LUCA SVIZZERETTO
(tratto da Nuovo Civitavecchia Oggi di martedì 29 gennaio 2008) - Asterix per i francesi è la rappresentazione del loro patriottismo. Il grido: “forza Gallia” è senza dubbio un “forza Francia” cammuffato e neanche troppo. Le avventure del più famoso dei galli e del suo villaggio, l’unico a resistere all’assedio dei romani, sono un modo per vedere la storia sotto un’ottica molto partigiana.
‘Asterix alle Olimpiadi’ è il terzo film con attori in carne ed ossa di questa saga d’oltralpe. Il primo era stato ‘Asterix e Obelix contro Cesare (nel cui cast figurava anche Roberto Benigni), il secondo ‘Asterix: missione Cleopatra’ (tra gli altri con la Bellucci).
Questa volta Alafolix (Stephane Rousseau) uno dei galli si innamora di una principessa greca e si reca fino nel peloponneso per sposarla. Si da il caso però che la bellissima principessa Irina (la modella Vanessa Hessler) sia stata promessa in sposa a Bruto (Benoit Poelvoorde) figlio dell’imperatore romano Cesare (Alain Delon). Così i due pretendenti si sfidano e avrà la sua mano chi vincerà le Olimpiadi. Sarà compito di Asterix (Clovis Cornillac) e del suo inseparabile amico Obelix (Gerard Depardieu) aiutare Alafolix a conquistare il suo amore.
La pellicola fa molto affidamento sugli effetti speciali. Infatti paesaggi, interni, esterni e alcune comparse sono creati interamente con l’ausilio del computer. Se da un lato bisogna ammettere che il risultato è particolarmente spettacolare ed ogni cosa è curata nei minimi dettagli, dall’altro si può affermare tranquillamente che alla lunga a risentirne è il realismo delle immagini. Due ore di sfondi ricreati in computergrafica sarebbero eccessivi anche se si trattasse di un film di fantascienza.
Tra gli attori spiccano un Alain Delon che sembra perfettamente a suo agio nei panni del grande imperatore romano, a cui riesce a dare sia il carisma dominante che nello stesso tempo quella dose di umorismo indispensabile in questa pellicola. Gerard Depardieu interpreta per la terza volta Obelix ed è assolutamente a suo agio nel personaggio che nell’immaginario collettivo è infatti ormai assimilato a lui. Clovis Cornillac ha invece sostituito Christian Clavier nei panni di Asterix e tra i due Clavier era senza dubbio quello che più assomigliava al nostro eroe furbo e spavaldo. Cornillac sembra assente in diversi momenti ed è totalmente in ombra rispetto alle altre star protagoniste (Depardieu, Delon ecc.) peccato che il protagonista di fatto sia lui.
Sono proprio le star l’altro punto di forza su cui si sono basati i registi Frederic Forestier e Thomas Langman. Nel cast oltre agli attori già citati, figurano come ’special guest star’ Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, Jamel Debbouze, Adriana Karembeu, Dany Brillant, Amelie Mauresmo, Tony Parker, Jean Todt, Michael Schumacher e Zinedine Zidane.
Proprio Todt e Schumacher sono protagonisti di quella che forse è la scena più movimentata e divertente del film. Perchè l’umorismo per i francesi è molto diverso da come lo intendiamo noi italiani. Si ride a denti stretti anzi strettissimi per tutto l’arco delle due ore di durata, che tra l’altro ci sembra eccessiva e lo dimostra un finale che arriva al punto di non avere più un senso logico.
Gli amanti di Asterix vadano pure a vederlo, ma a tutti gli altri diciamo che dei tre film è senza dubbio il più pomposo e noioso, e se non siete dei grandi conoscitori di questa saga e volete approfondire la vostra conoscenza allora cominciate con i film animati che rimangono i più belli in assoluto.
Lunedì 28 gennaio i registi e gran parte del cast erano presenti all’Hotel St. Regis di Roma per presentare alla stampa e lanciare l’uscita in Italia di ‘Asterix alle Olimpiadi’.
Gerard Depardieu si è soffermato a parlare in particolare del suo Obelix.
“A me piace fare Obelix. Lui non vuole il potere ma solo divertirsi ed amare la vita. Non ha mai cattivi pensieri ed è molto vicino a quello che potrebbe essere un bambino. Quindi un personaggio estremamente positivo”.
Personaggio in cui Depardieu si rispecchia notevolmente.
“Adoro Obelix e mi sento di essergli molto simile. Il suo scopo non è mai salvare la Gallia (come gli eroi americani voglio sempre salvare l’America). Si diverte e basta e vuol fare felici gli altri. Poi è una buona forchetta come sono anche io. Per fare un bel film bisogna mangiare e bere bene. Io amo mangiare e devo dire che in Italia si mangia benissimo. Io dico sempre che per me quella italiana è la miglior cucina”.
Il regista Frederic Forestier invece ha parlato del rapporto sul seto tra due grandissimi come Alain Delon e lo stesso Depardieu.
“Gerard e Alain non si sono quasi mai incontrati durante le riprese. Sono due caratteri completamente opposti. Gerard è cordiale e cerca di mettere sempre tutti a loro agio. Delon ci ha messi tutti sull’attenti. Proprio per questo però era perfetto per fare Cesare. Abbiamo scritto la sceneggiatura pensando a lui per il ruolo dell’imperatore. A proposito di star. Tutti gli sportivi che hanno partecipato lo hanno fatto a titolo gratuito ed hanno versato il loro cachet ad una asociazione per la ricerca sul midollo osseo. Tutti ci tenevano moltissimo. Pensate che quando abbiamo girato Schumacher aveva da poco corso la sua ultima gara in Ferrari. Nessuno pensava sarebbe venuto sul set. Invece è arrivato preciso e puntuale”.
Clovis Cornillac si è trovato bene nei panni sel protagonista assoluto.
“Non ho mai sognato di diventare eroe di qualche cosa. Non mi sono mai fermato troppo a riflettere su Asterix. L’ho fatto e basta con molta semplicità. Se ci avessi pensato troppo forse non sarebbe riuscito così bene”.
Ultima battuta per Dapardieu sul suo futuro professionale.
“Sto girando un’altro film ma non ricordo quale (ride n.d.r.)”.


Trailer Ufficiale del film
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