servizio di LUCA SVIZZERETTO
(tratto da Nuovo Oggi di venerdì 29 febbraio 2008) – Il film ‘Fine Pena Mai’ racconta sul grande schermo quello che è scritto nel libro autobiografico di Antonio Perrone ‘Vista d’interni’. La storia è quella appunto di Antonio, un ragazzo fortunato con al suo fianco una donna che lo ama e le capacità per avere un futuro tranquillo davanti. Ma negli ottanta seguendo il sogno di una vita al massimo era facile perdersi. Così Antonio si ritrova coinvolto, insieme alla sua compagna Daniela, in una corsa inarrestabile che, da giovane studente universitario, lo porterà a diventare un boss mafioso. Fino al suo arresto sotto legge 41 bis e quindi all’isolamento totale in un carcere di massima sicurezza. Un viaggio terribile che ha come sfondo una mafia mai raccontata con tanta attenzione in un film: la sacra corona unita.
I registi Davide Barletti e Lorenzo Conte, specializzati in documentari e i film introspettivi, sono alla loro prima esperienza in un lavoro come questo, che è da considerarsi quasi di genere. Anche se loro ci tengono a specificare che non è affatto così. Perchè lo scopo principale di questa pellicola è descrivere una Puglia di cui non tutti conoscono determinate vicende della storia più moderna. La sacra corona unita è una delle ultime nate tra le organizzazioni mafiose, per questo è chiamata la ‘quarta mafia’, ed è tra le più violente ed irrazionali.
Il film di Barletti e Conte cerca di mostrare allo spettatore la violenza che si viveva negli anni ‘80. Un senso di oppressione e pericolo che si ‘respirava’ ed era prima di tutto psicologico e poi anche fisico. In alcune zone d’Italia si cresceva nel terrore e una volta finiti in certi giri era impossibile uscirne.
La pellicola è buona. Claudio Santamaria interpreta Antonio Perrone e lo fa con bravura, creando un protagonista credibile. Non un cattivo da fumetto, ed è giusto perchè parliamo semplicemente di un ragazzo che ha scelto una via sbagliata da percorrere, ne un buono per cui si finisce per fare il tifo, comunque parliamo di un uomo che ha commesso diversi gravi reati. Bravo quindi Santamaria che ha centrato il suo obiettivo. Altrettanto brava Valentina Cervi che nei panni di Daniela Perrone non sembra sbagliare mai l’atteggiamento da dover assumere a seconda delle situazioni. Addirittura in certi frangenti riesce a cambiare la propria fisionomia a seconda dello svolgimento dei fatti. Nel cast vanno menzionati anche Giorgio Careccia, Daniele Pilli, Ippolito Chiariello, Ugo Lops e Giancarlo Luce.
In ‘Fine Pena Mai’ sono ben girate anche le scene d’azione. Non sono molte a dire il vero ma questo serve a dare un tocco di distinzione dai soliti ‘gangster movies’ come i registi hanno tenuto a precisare. La violenza nel film è rappresentata più dalle scene in cui la paura si coglie dai movimenti, dalle parole, dalle grida. Conta molto il terrore psicologico che la mafia da sempre utilizza come sua arma principale e come dicevamo è questo a cui la storia cerca di dare spessore.
Forse l’unica grande pecca di questa pellicola è di ricordare subito al pubblico ‘Romanzo Criminale’. Chiunque si trova a vedere ‘Fine pena mai’ finisce per fare il paragone e questo significa che di somiglianze ce ne sono fin troppe.
Sia ben chiaro che però parliamo di uno di quei prodotti che possono meritare la visione. Non è semplice fiction e questo è già un successo per un prodotto italiano che parla di mafia.

Trailer Ufficiale del film
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secondo me si dovrebbe vedere un piccolo estratto
del film quando canta giovanna e valentino cantano
abbiamo molte richieste per le musiche grazie
avvisatemi se ci sono novita’
per valentino e giovanna dal film fine pena mai (paradiso perduto)
per quanto riguarda le musiche
spero che si possa vedere un pezzetto di scena quando ballano valentina cervi e claudio st. maria
ripeto abbiamo molte richieste per le mie musiche
vi saluto VALENTINO ROMANO