servizio di LUCA SVIZZERETTO
(tratto da Nuovo Oggi di venerdì 16 maggio 2008) – Hollywood non fallisce quasi mai quando si tratta di girare film sulla guerra, che sia la Seconda guerra mondiale, quella in Vietnam o come in questo caso quella Jugoslava.
‘The Hunting party’ è un film ben riuscito, ricco d’azione e non eccessivamente lungo, cosa che in alcuni casi aiuta molto nell’impatto con lo spettatore.
Partiamo dalla trama. Un famoso e spregiudicato giornalista di guerra (Richard Gere) e il suo cameraman (Terence Howard) hanno condiviso una bella fetta di lavoro e di vita fra le trincee di mezzo mondo. Ma il conflitto jugoslavo travolge le loro vite. Sconvolto dalle atrocità a cui ha assistito e dalla morte della donna che amava, trucidata nel suo villaggio bosniaco, Gere perde il controllo in diretta tv e si gioca la carriera. Mentre lui continua a rischiare la pelle girando le zone di guerra da free lance, il compagno di un tempo si imborghesisce e fa carriera al seguito di un famoso anchor man. Ma quando Gere concepisce il folle progetto di catturare un criminale di guerra bosniaco che né Nato né Onu sembrano avere interesse a stanare, le loro strade si ricongiungono.
Il regista Richard Shepard ha lavorato su un fatto di cronaca reale, la storia di tre reporter che nel 2000 si misero sulle tracce del criminale di guerra Karadzic, ben cinque anni dopo la fine del conflitto. Shepard è stato bravo e ‘The hunting party’ è un gran ben film.
Non manca qualche buco nella sceneggiatura, che ogni tanto può infastidire, o la tipica morale americana giustizialista, che nel cinema spesso viene tradotta con la vendetta privata. Il tema della guerra jugoslava è forte, ed essendo ben descritto, poteva non essere banalizzato con una semplice vendetta d’amore. Forse però non sarebbe più stato il film che invece ci troviamo davanti. Quindi, ricordandoci che stiamo parlando di una pellicola a stelle e strisce, va più che bene così.
Richard Gere non è solo il sex-symbol di una volta, ma dimostra di essere diventato un attore esperto, bravo a recitare qualsiasi ruolo gli venga proposto, dalle commedie, ale storie romantiche, fino ai film d’azione e avventura. Gere è nel pieno della sua maturità artistica, si vede e non può che far piacere agli amanti del cinema, e non più solo al pubblico femminile.
Non sfigura accanto a lui Terence Howard, che è entrato a far parte dello star-system a pieno titolo e per meriti ottenuti sul campo.
Concludendo, ‘The hunting party’ può vantarsi di avere una buona storia, una regia all’altezza e un cast di tutto rispetto. Film da vedere, senza restare delusi.

Trailer Ufficiale del film
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