servizio di LUCA SVIZZERETTO
(tratto da Nuovo Oggi di giovedì 22 maggio 2008) – Dopo 19 lunghi anni d’attesa, Indy è tornato, con qualche anno in più sulle spalle, ma con la stessa ironia e uguale spirito d’avventura. Il tris d’assi, che ha scritto la leggenda della precedente trilogia di film, è confermato: George Lucas alla produzione, Steven Spielberg alla regia ed Harrison Ford nei panni del mitico archeologo.
La trama è semplice, gli anni sono passati per lui come per gli spettatori e quindi lo ritroviamo nel 1957 nel bel mezzo di un deserto del Sudovest degli Usa mentre la Guerra Fredda domina la scena politica con il terrore del conflitto nucleare e al cinema fanno la loro comparsa gli ‘esseri venuti dallo spazio’. Questa volta quindi i ‘cattivi’ sono i russi e il professor Jones, dopo essere sfuggito alle loro grinfie nella sequenza iniziale, si trova preso di mira dalla CIA la quale non si fida di lui al punto di fargli togliere la cattedra. Indiana e’ allora pronto per farsi sollecitare da un giovane atteggiato ‘alla Marlon Brando’ e a lanciarsi in una nuova avventura carica di azione e con una nemica implacabile alle calcagna: Irina Spalko, una sensitiva affamata, come ormai è tradizione, di potere.
Spielberg, per non deludere i fans ed il grande pubblico di oggi, mette insieme le cose che meglio gli riescono: inseguimenti spettacolari e al limite del possibile, paesaggi da sogno, ricostruzioni minuziose e perfette dell’epoca in questione, dialoghi brillanti, un mistero che affonda le sue radici a metà tra la storia e la fantascienza e star di hollywood a formare il cast. Non manca nulla quindi, compreso un’evidente richiamo agli ‘incontri ravvicinati’ che lo hanno reso celebre. Molti gli ammiccamenti agli episodi precendi, come nei primi minuti quando, per puro caso, nell’inquadratura finisce l’Arca dell’Alleanza.
Tanta carne al fuoco potrebbe obiettare qualcuno, ma insomma che cosa volete? Questo è Indiana Jones e va benissimo così. Si tratta di seguire il nostro eroe in giro per il mondo alla ricerca di un tesoro nascosto. Se poi accanto a Harrison Ford ci sono un giovane e irriverente Shia LeBeouf, una cattivisima Cate Blanchet, un John Hurt pronto a tradire e una Karen Allen nei panni della Marion che avevamo conosciuto 27 anni fa nel primo film della serie, bè non possiamo fare altro che andare al cinema a gustarci questa nuova attesissima avventura.
L’ultima per Indiana Jones? Chissà. Il finale è decisamente conclusivo. Al punto che l’ultima scena ci spiega chiaramente come di Indy ce ne possa essere solo e soltanto uno e che senza di lui la questione è chiusa. Quindi nessun passaggio di testimone tra Ford e LeBeouf, ed è giustissimo così. Semmai viene da chiederci se il buon Harrison con i suoi amici Steven e George, possa mai decidere di cercare un nuovo mistero da risolvere e una nuova occasione per tirare fuori dall’armadio frusta e cappello. Forse no, forse si. Limitiamoci al presente e godiamoci questo momento, le emozioni non mancano quando di mezzo c’è il professor Jones.

Trailer Ufficiale del film
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