servizio di LUCA SVIZZERETTO
(tratto da Nuovo Oggi di sabato 26 luglio 2008) – L’agente dei servizi segreti Jennifer Marsh, si arrischia in un vero e proprio gioco del gatto contro il toppo, alla ricerca di uno spietato e violento serial-killer che mette on-line, in un sito non rintracciabile, le immagini delle violenze che infligge alle sue vittime prima di ucciderle; maggiore è il numero delle persone che si collegano al sito, più crudeli sono le violenze e più veloce sarà la morte dei malcapitati.
Trama prevedibile per un film chiaramente prodotto per coprire la prima serata del piccolo schermo.
Il regista Gregory Hoblit sfrutta un filone su cui si è già detto molto, ovvero quello di internet e dei rischi che si corrono abusando della rete, basti pensare a film come ‘Il Cartaio’ di Dario Argento e a ‘Feed’ di Brett Leonard. A questo aggiunge una sceneggiatura che per larghi tratti ricorda quella de ‘Il silenzio degli innocenti’ e ne esce una pellicola che di originale ha davvero poco da affrire.
Detto questo la storia scorre veloce, di punti morti se ne incontrano pochi o nessuno, l’azione è miscelata a dovere con i momenti di riflessione e il risultato è gradevole agli occhi del pubblico.
Si poteva forse soffermarsi di più sull’aspetto ‘terrifico’ della trama e meno su quello degli agenti impegnati nelle indagini. In questo modo l’effeto sarebbe stato quello di spaventare maggiormente. Ma come abbiamo già detto, è chiaro che il tutto è stato confezionato per finire in televisione e di conseguenza non si poteva premere più di tanto il piede sull’accelleratore.
In ogni caso non manca fantasia nell’esecuzione degli omicidi che sono diversi tra loro e abbastanza complessi.
Discreto anche il Cast, che vede Diane Lane, Billy Burke e Colin Hanks nei panni dei protagonisti.
In definitiva nulla di nuovo sul grande schermo.

“L’ho sempre detto che internet è pericoloso”


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