servizio di LUCA SVIZZERETTO
(tratto da Nuovo Oggi di mercoledì 17 dicembre 2008) – Partiamo dalla fine. Il segreto di questo film è nei colpi di scena che si alternano nel corso della narrazione.Quali? Non ve lo diciamo. Pena rovinare a tutti la visione. Non tutti apprezzeranno questi colpi di scena, alcuni si sentiranno ‘ingannati’, altri invece potrebbero amare questa pellicola proprio grazie al fattore ’sorpresa’.
Non si tratta di un brutto film ma ci sono delle pecche, specie nella versione italiana, che non possono non saltare all’occhio o meglio all’orecchio. Eh già! Perchè la cosa peggiore è il doppiaggio di Uma Thurman. La cui recitazione, nel nostro paese, viene completamente distrutta da una scelta assolutamente discutibile.
Per il resto va lasciato al pubblico il giudizio, trattandosi del classico film che o si ama o si odia. Tema centrale della vicenda è quello delle stragi nelle scuole americane.
Briar Hill, Connecticut. Scuola superiore. Diana (Evan Rachel Wood) e Maureen (Eva Amurri) sono amiche inseparabili e insieme fanno tutte le cose tipiche degli adolescenti: saltare la scuola, fantasticare sui ragazzi, fare il bagno di nascosto nella piscina dei vicini, fumare spinelli… Diana è passionale e trasgressiva, Maureen timida e seria. Ma un solare mattino di primavera la vita di questa tranquilla cittadina è interrotta improvvisamente da un atroce e inaspettato evento. Diana e Maureen passeggiano nel corridoio della scuola quando decidono di fermarsi in bagno per rifarsi il trucco. Da lì dentro sentono strani rumori, urla e spari… La porta si apre improvvisamente e irrompe Michael, uno studente che impugna una mitraglietta. Michael punta l’arma contro le due ragazze. E’ in questo momento che Diana e Maureen pensano di morire entrambe, ma Michael offre loro una scelta: chiede a Diana e Maureen di indicare a chi delle due deve sparare… Quindici anni dopo ritroviamo Diana (Uma Thurman): è sposata, ha una bambina e la sua vita è quasi perfetta. L’amato marito Paul, conosciuto al liceo, è un insegnante di arte. La figlia Emma sta vivendo il difficile passaggio tra l’infanzia e l’adolescenza, e comincia a manifestare i tratti ribelli e passionali del carattere della madre. Ma le immagini di quel tragico giorno non hanno abbandonato Diana, ormai donna, moglie e madre. Specialmente con l’avvicinarsi dell’anniversario della strage al liceo. Perseguitata dagli inconfessabili ricordi di quel giorno maledetto, Diana scopre che la sua vita non è così perfetta… suo marito è sempre più assente, sua figlia è ripresa in continuazione dagli insegnanti per la sua condotta e lei stessa si sta allontanando dalla realtà. In un continuo rimando di salti temporali tra passato e futuro il film ci fa scoprire tutto quello che è stato e quello che avrebbe potuto essere se…



“Il cuore è il muscolo più forte dell’uomo”



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