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TRIONFA GIORGIO DIRITTI, DIMENTICATO GEORGE CLOONEY

ROMA FILM FEST 2009 - LOGO

servizio di LUCA SVIZZERETTO

ROMA FILM FEST 2009 - PREMI(tratto da Nuovi Oggi di sabato 23 ottobre 2009) – In una serata di gran gala sono stati consegnati i premi per l’edizione 2009 del Roma Film Fest. Serata presentata da un’emozionatissima Vanessa Incontrada, che più volte è incappata in qualche comprensibile ‘papera’ e di cui è diventato presto mattatore uno scatenatissimo Carlo Verdone. Specie quando si è trattato di consegnare il Marc’Aurelio d’Oro alla Carriera a Meryl Streep. Sulle note di ‘Mamma Mia” e mentre tutti applaudono e urlano, mentre sfilano le immagini dei suoi cult movie, e tutti ballano e battono a ritmo le mani, Meryl Streep sale sul palco, introdotta da un pensiero di Vanessa Incontrada: “Un’attrice che dal primo film ti entra negli occhi e nel cuore”. Lei corre sui tacchi e accenna un passo di danza, bacia il presidente della giuria Milos Forman (grande regista). “Ohhh” sospira e giu’ la sala con le urla. Prova a parlare italiano, poi si scusa per non riuscirci come Helen Mirren (che nel ricevere il premio come miglior attrice si era preparata tutto un foglio da leggere in italiano ringraziando le grandi attrici del nostro cinema), ma dice rivolgendosi a Helen: “Non dimenticare Giulietta Masina e Silvana Mangano e la Madonna delle attrici, Eleonora Duse”. “Dopo 30 anni e aver restituito tutti i prestiti a quelli che mi avevano dato i soldi, provo grande gratitudine perche’ un attore non e’ nulla se non qualcuno che ascolta e parla. Abbiamo bisogno di sceneggiatori registi giovani e produttori per fare film e un attore ha bisogno di altri attori, quindi non sono sola qui sul palco”. Per lei il premio arriva da Giuseppe Tornatore. “So di dare un grande dolore a Carlo Verdone – dice Tornatore – Meryl e’ la sua attrice preferita, e vorrebbe essere al mio posto”, allora Meryl si avvicina a bordo palco e Verdone irrompe in piena cerimonia e corre da lei per stringerle e baciarle le mani. Tutti a ridere e ad applaudire. “Attrice che non smette di stupirci e di insegnarci tante cose”, dice Tornatore. Tutti in piedi per lei.
Con la Streep sul palco, il suo vestito ricco di lustrini ed i flash impazziti dei fotografi per un attimo si è pensato di essere alla Notte degli Oscar. Solo per un attimo però sia chiaro.
La Streep ieri in mattinata ha anche ricevuto dalle mani del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, la ‘Lupa Capitolina’, riconoscimento che viene consegnato a tutti i più grandi ospiti della città.
“Sono molto soddisfatto dell’edizione di quest’anno del Festival del cinema. Rispetto all’anno scorso abbiamo avuto una crescita da tutti i punti di vista: afflusso di pubblico, stampa, qualità della rassegna”. Il primo cittadino ha sottolineato come il Festival del cinema, sul quale l’amministrazione comunale ha intenzione di continuare a investire, “serva non solo come immagine, ma anche come modo di far crescere la nostra città”.
Nell’ordine quindi ecco i vincitori: Marc’Aurelio d’Oro al miglior film scelto dal pubblico a ‘L’uomo che verrà di Giorgio Diritti’; Marc’Aurelio d’Oro al miglior film scelto dalla giuria a ‘Brotherhood’; Marc’Aurelio d’Argento al film scelto dalla giuria a ‘L’uomo che verrà’ di Giorgio Diritti; Marc’Aurelio d’Argento della Giuria alla migliore attrice a Helen Mirren per ‘The Last Station’; Marc’Aurelio d’Argento della Giuria al migliore attore a Sergio Castellitto per ‘Alza la Testa’; Marc’Aurelio d’Argento Alice nella città sotto i 12 anni a ‘Last Ride’ di Glendyn Ivin; Marc’Aurelio d’Argento Alice nella città sopra i 12 anni a’ Oorlogswinter Winter in Wartime’ di Martin Koolhoven; Marc’Aurelio d’argento al miglior documentario per la Sezione L’Altro Cinema Extra a ‘Sons of Cuba’ di Andrew Lang.
Non ci allunghiamo troppo nei commenti ma senz’altro restiamo dubbiosi nel vedere che Reitman con Clooney non hanno conquistato neppure un riconoscimento quando a giudizio di molti ‘Up in the air’ era probabilmente la miglior pellicola in concorso.
Prima della premiazione ufficiale, svoltasi ieri in serata nella Sala Sinopoli (la più capiente dell’Auditorium), al mattino sono stati assegnati i premi collaterali
Premio “La meglio gioventù” del ministero della Gioventù per il miglior film in concorso legato al mondo dei giovani e dedicato ai temi educativi e civili assegnato a: “L’uomo che verrà” di Giorgio Diritti;  Premio Libera Associazione Rappresentanza di Artisti (L.a.r.a.) alla migliore interprete italiana a: Anita Kravos per “Alza la testa” di Alessandro Angelini; Premio Enel Cuore al miglior film sociale (sezione L’Altro Cinema | Extra) a: “H.o.t. – Human Organ Traffic” di Roberto Orazi; Premio Farfalla d’oro (Agiscuola) a: “Brotherskab” di Nicolò Donato;  Premio al Miglior progetto europeo (La Fabbrica dei Progetti) – Levi’s a: “No one’s child” di Stefan Arsenijevic;  Premio Ikea a: “The Cove” di Louie Psihoyos; Premio Hag a “Latta e cafe” di Riccardo Dalisi;  Premio speciale “10eLotto” a: Alba Rohrwacher.
Negli incontri di rito con la stampa i primi a parlare sono stati gli organizzatori, in testa Gianluigi Rondi e Piera Detassis.
Anteprime mondiali e anteprime europee, film gia’ passati ad altri festival d’oltreoceano e poi sbarcati a Roma. Puntuali le polemiche di fine festival hanno eceggiato ieri all’Auditorium sulla scelta dei film: “Roma e’ un  festival che si rivolge al grande pubblico – ha dichiarato il direttore artistico Piera Detassis nel corso della conferenza stampa – perche’ privarlo di film straordinari come ‘Up in the Air’ con Clooney solo perche’ e’ stato gia’ presentato al festival di Toronto, dove mi sembra vadano solo tre giornalisti italiani. Nei nostri sogni c’e’ indubbiamente quello di avere anteprime mondiali, ma poi se ci riserviamo delle anteprime europee come da regolamento, si scatena puntuale questo malinteso che ricicliamo film da altre parti. Noi siamo l’unico festival cui viene rimproverato questo, quando il livello del regolamento del festival prevede anteprime europee o anteprime mondiali. ‘Up in the air’ e’ andato a Toronto, ma io me lo porto a Roma”. Ha aggiunto il presidente Gian Luigi Rondi: “L’idea di non avere un film solo perche’ presentato a Toronto mi sembrava davvero un peccato. Questo di Roma e’ un festival altro, seguiamo un percorso nostro e personale, e in questo modo vogliamo andare avanti,senza voler fare concorrenza a nessun altro, perchè sul fronte dei festival siamo tutti amici. Stasera per esempio viene Marco Muller direttore di Venezia per salutare il nostro festival”.   Qualcuno in sala, ha chiesto provocatorio alla Detassis quant’e’ costata Meryl Streep, lei ha replicato: “E’ venuta con l’aereo di linea, nessuna star c’e costata niente. C’e’ da chiedersi quanto ci costerebbe un’anteprima mondiale e perche’ l’anteprima mondiale non arriva. La nostra linea e’ non pagar per avere le star, le ospitiamo in albergo per tre giorni”.
I registi vincitori, quindi Nicolo Donato e Giorgio Diritti a precisa domanda hanno risposto che al momento non stanno lavorando. Il primo studia un progetto di cui non può ancora parlare mentre il secondo è in attesa di vagliare diverse ipotesi. Non sembrano felici della nostra scomoda domanda ma la realtà è che chi vince solitamente lavora se per loro non è così c’è da riflettere.
Donato infine ringrazia il sindaco Alemanno che aveva espresso poco prima in una nota soddisfazione per questa assegnazione “in un momento in cui c’è bisogno di educare alla tolleranza”.
Siamo giunti alla fine e sono già definite la date per le prossime edizioni del Festival internazionale del Film di Roma. Il prossimo anno, la kermesse sara’ dal 29 ottobre al 6 novembre, in base a date gia’ concordate, firmate e stabilita in accordo con l’Accademia di Santa Cecilia. Lo annunciano in conferenza stampa oggi all’Auditorium il direttore generale Francesca Via. Per il 2011 si confermano sempre a fine mese ottobre, con inizio tra 27 e 29 ottobre. “Abbiamo gia’ avvisato il Festival di Torino, con cui andiamo a ridosso – avverte Francesca Via – Ma nel 2011 si concludera’ il triennio di programmazione siglato lo scorso anno. Dopo dal 2012 torneremo ad aprire la manifestazione a meta’ ottobre, tra il 13 e il 15. Abbiamo gia’ fissato le tre date del triennio successivo e si attesta al 15 ottobre. Abbiamo voluto fare una programmazioni su periodo lungo”. Doppio appuntamento per il Festival perche’ il mandato di Gian Luigi Rondi da presidente della Fondazione Cinema per Roma scade nel 2012.
Termina anche il nostro diario quotidiano e speriamo in un’edizione 2010 ricca di pellicole di valore e che sappia premiare tutti coloro che lo meritano davvero. Se George Clooney ci leggesse ci strizzerebbe l’occhio.

ROMA FILM FEST 2009 - PREMI

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